Istituto d'Istruzione Superiore "G. MARCONI" - Ipsia / Itis - Cavarzere (VE)
 

 Istituto Tecnico

 

Settore tecnologico – Indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie

Articolazione “Biotecnologie sanitarie

(attivato dall'a.s. 2012/13)

 

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Profilo

 

Da trent’anni, con varie denominazioni e titoli di studio finali, nel nostro Istituto esiste un corso di ambito chimico-biologico-sanitario: la caratteristica qualificante di questo indirizzo di studi è quella di integrare le competenze tipiche di tutte queste aree. Le discipline particolarmente qualificanti l’indirizzo di studi sono quelle di tipo scientifico, con la preminenza dell’area biologica e dell’area chimica, con molte ore in laboratori attrezzati e con insegnanti tecnico-pratici in compresenza. Il diplomato integra dunque competenze di chimica, biologia e microbiologia che si esprimono in vari campi, quali, ad esempio, le analisi chimico-biologiche e ambientali, la prevenzione e la gestione di situazioni a rischio sanitario (anche all’interno del sistema ambientale), l’analisi ed il controllo dei reflui nel rispetto della normativa per la tutela ambientale, la gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro. Nel nuovo ordinamento Tecnico è previsto un percorso più mirato alla preparazione di base nell’ambito medico-sanitario (articolazione “Biotecnologie sanitarie”); successivamente sarà anche possibile attivarne uno parallelo, maggiormente caratterizzato dalla trattazione di tematiche ambientali (articolazione “Biotecnologie ambientali”).

 

In base a quanto espressamente indicato nel Regolamento recante norme concernenti il riordino degli Istituti tecnici, il Diplomato in Chimica, Materiali e Biotecnologie:

• ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimicobiologiche, nei processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli ambiti chimico, merceologico, biologico, farmaceutico, tintorio e conciario;
• ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario.

È in grado di:
• collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella gestione e nel controllo dei processi, nella gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici, partecipando alla risoluzione delle problematiche relative agli stessi; ha competenze per l’analisi ed il controllo dei reflui, nel rispetto delle normative per la tutela ambientale;
integrare competenze di chimica, di biologia e microbiologia, di impianti e di processi chimici e biotecnologici, di organizzazione ed automazione industriale, per contribuire all’innovazione dei processi e delle relative procedure di gestione e di controllo, per il sistematico adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese;
• applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro, del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi;
• collaborare nella pianificazione, gestione e controllo delle strumentazioni di laboratorio di analisi e nello sviluppo del processo e del prodotto;
• verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate, applicando le procedure ed i protocolli dell’area di competenza; controllare il ciclo di produzione utilizzando software dedicati, sia alle tecniche di analisi di laboratorio, sia al controllo e gestione degli impianti;
• essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate.

L’indirizzo si suddivide in tre articolazioni:

 1) Biotecnologie sanitarie

Nell'articolazione biotecnologie sanitarie vengono identificate, acquisite e approfondite le competenze relative alle metodiche per la caratterizzazione dei sistemi biochimici, biologici, microbiologici e anatomici e all'uso delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedicale, farmaceutico ed alimentare, al fine d'identificare i fattori di rischio e causali di patologie, e applicare studi epidemiologici, contribuendo alla promozione della salute personale e collettiva;

 2) “Biotecnologie ambientali”;

 3) “Chimica e materiali”.

 

Titolo di studio
Il diploma conseguito al termine dei cinque anni (biennio e triennio di specializzazione) è quello di perito diplomato in Chimica, Materiali e Biotecnologie.

 

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Piano degli studi dell'area d'indirizzo

 

(visualizza il quadro orario completo)

 

* Le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici,
pari ad 8 ore nel primo biennio, mentre se ne prevedono ulteriori 17 nel secondo biennio e 10 ore nell’ultimo monoennio.
** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di
indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio.

 

Sbocchi professionali
Il Perito ha competenze per la pianificazione, gestione e controllo delle attività di laboratorio di analisi, ed è pertanto in grado di inserirsi produttivamente in laboratori di analisi privati e pubblici, che si occupino di analisi chimico-biologiche, ambientali, di controllo igienico-sanitario. Può inoltre lavorare in aziende inserendosi in processi di produzione, di gestione e controllo dei processi e di sviluppo del processo e del prodotto in vari ambiti (per esempio chimico, merceologico, biologico, farmaceutico, ambientale, biotecnologico e microbiologico).

Prosecuzione degli studi
Come già accaduto per molti dei nostri studenti, il corso consente di proseguire gli studi a livello universitario. Pur avendo teoricamente accesso a tutte le facoltà, si privilegiano quelle a carattere sanitario, biologico e ambientale (Scienze Infermieristiche, Medicina, Scienze Biologiche, Ostetricia, Fisioterapia, Biotecnologie, Veterinaria, Agraria, Scienze Naturali, Tossicologia ambientale, …), nelle quali i nostri studenti si trovano assolutamente avvantaggiati in quanto hanno frequentato un corso direttamente propedeutico e hanno già affrontato lo studio di discipline sconosciute agli studenti degli altri indirizzi tecnici o liceali.
Questo tipo di studi è quindi assolutamente da consigliare agli allievi che abbiano già espresso interesse in questi ambiti: esso permette di conseguire allo stesso tempo un titolo di Perito Industriale spendibile nel mondo del lavoro ed una buona formazione scientifica e laboratoriale di base per la prosecuzione degli studi.

Stage aziendali
Alla fine del quarto anno gli studenti selezionati possono partecipare ad un’esperienza di lavoro in ambito coerente con l’indirizzo (laboratori medici o chimici, parchi o riserve naturali).

Visite d’istruzione
Si organizzano uscite di un giorno e, nel triennio, viaggi di più giorni, tendenzialmente legate al profilo dell’indirizzo (visite a Parchi e Riserve naturali nel territorio, in Italia e all’estero, a impianti produttivi e a fiere nell’ambito biologico e chimico, a depuratori, a laboratori industriali ed ospedalieri) e/o a tematiche più generali di approfondimento culturale.

Cosa si fa nelle materie professionalizzanti:
– si realizzano analisi chimiche usando adeguata strumentazione;
– si coltivano batteri;
– si eseguono analisi biochimico-cliniche e microbiologiche;
– si preparano e si osservano al microscopio vetrini con tessuti o microrganismi.

Esempi di progetti e attività di laboratorio:
– analisi microbiologiche e chimiche dell’acqua per determinare eventuali inquinanti, la potabilità o la balneabilità;
– indagini ecologiche (biomonitoraggio) sul campo mediante lo studio di organismi indicatori.

 


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Informazioni sui nuovi Istituti Tecnici

I percorsi degli Istituti tecnici si articolano in un'area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi dello stesso settore, e in aree di indirizzo.

L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire una preparazione di base tramite il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione: linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.

Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far fornire sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee a risolvere problemi, a sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, ad assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.

Il Regolamento (del 15/3/2010) recante le norme concernenti il riordino degli Istituti Tecnici articola i percorsi di studio in due settori, il settore tecnologico ed il settore economico, ed ogni settore è poi suddiviso in indirizzi specifici. Ogni percorso ha una durata di cinque anni suddivisi in due bienni e un quinto anno.

A conclusione del percorso quinquennale gli studenti possono inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, oppure proseguire gli studi.
 

Settore tecnologico

Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti ove interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione.

È articolato in 9 indirizzi:
- Meccanica, Meccatronica ed Energia;
- Trasporti e Logistica;
- Elettronica ed Elettrotecnica  (di prossima attivazione nel nostro Istituto);
- Informatica e Telecomunicazioni;
- Grafica e Comunicazione;
- Chimica, Materiali e Biotecnologie  (attivato nel nostro Istituto);
- Sistema moda;
- Agraria e Agroindustria;
- Costruzioni, Ambiente e Territorio.
 

Attività ed insegnamenti generali comuni a tutti gli indirizzi del settore tecnologico:

A questo si devono aggiungere poi le attività e gli insegnamenti obbligatori di ciascun indirizzo. Per visualizzarli clicca sul link relativo ad ogni indirizzo.

 

Settore economico

Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l’economia, l’amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l’economia sociale e il turismo.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economico-aziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici.

È articolato in 2 indirizzi:
- Amministrazione, Finanza e Marketing;
- Turismo.
 

Attività ed insegnamenti generali comuni a tutti gli indirizzi del settore economico:

A questo si devono aggiungere poi le attività e gli insegnamenti obbligatori di ciascun indirizzo.
 


 

Settore tecnologico – Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica
(di successiva attivazione)


Questo indirizzo di studio permette agli studenti, alla fine dei cinque anni, di svolgere ruoli di progettazione, collaudo, manutenzione, commercializzazione, programmazione e gestione di sistemi informatici lavorando sia in aziende che si occupano della produzione o della vendita di prodotti elettronici, sia nel campo dell’automazione industriale, delle telecomunicazioni e della produzione di hardware.
 

Profilo

In base a quanto espressamente indicato nel Regolamento recante norme concernenti il riordino degli Istituti tecnici, il Diplomato in Elettronica ed Elettrotecnica:

• ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
• nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei sistemi elettrici ed elettronici e sistemi di automazione.

In particolare è in grado di:
• operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi;
• sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici;
• utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
• integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione;
• intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza;
• nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione produttiva delle aziende.

L’indirizzo si suddivide in tre articolazioni:
1) “Elettronica”;
2) “Elettrotecnica”
3) “Automazione”.
 

Piano degli studi dell'area d'indirizzo

* Le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo
del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio.

 

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- Ultimo aggiornamento: 10/12/2011 -